“Self-Portraits with my Land” by Giorgia Bellotti

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È palese, ormai: in quanto esseri umani, viviamo le nostre vite protetti da un microcosmo artificiale. Dormiamo sonni tranquilli tra le mura delle nostre case, percorriamo strade già tracciate stravaccati sui sedili delle nostre auto, mangiamo prodotti che possiamo comprare già pronti e confezionati sugli scaffali dei supermercati.

Lasciamo che la tecnologia ci protegga e sprofondiamo sempre più a fondo nel suo abbraccio rassicurante. Spesso e volentieri la nostra interazione giornaliera con la natura si limita a una rapida innaffiata alle piante che abbiamo in casa; osserviamo distrattamente i pesci che nuotano nei nostri acquari, costeggiamo a piedi lunghi viali senza prestare attenzione agli alberi confinati nei ritagli d’erba delle aiuole.

Giorgia Bellotti Giorgia Bellotti Giorgia Bellotti Giorgia Bellotti

È inevitabile, in questo contesto, che in molti sentano la necessità di riscoprire un più profondo contatto con la natura: sentiamo che c’è qualcosa che manca, un elemento di estrema importanza che sfugge alla frenesia della nostra quotidianità, ed ecco che all’improvviso, quasi d’istinto, decidiamo di uscire all’aria aperta per instaurare un legame con la terra.

Giorgia Bellotti Giorgia Bellotti

Giorgia Bellotti, una giovane fotografa originaria di Bologna, ha trovato l’ispirazione per “Self-Portraits with my Land” proprio nella sua rinnovata connessione col mondo naturale.

Questo progetto raccoglie una collezione di momenti in cui l’autrice si è sentita in perfetta armonia col territorio, il quale ha rappresentato una fonte essenziale di stimoli da cui partire nella creazione delle immagini.

Giorgia Bellotti Giorgia Bellotti

Gli elementi naturali si presentano come componenti attive e sostanziali all’interno degli scatti: il volto dell’autrice scompare nel tripudio profumato di un mazzo di fiori, il suo corpo si adagia su un covone di fieno.

La luce del tramonto traccia ombre sinuose su un manto di foglie secche, e lì in mezzo, tra gli alberi, ecco comparire una piccola figura umana in contemplazione.

La volontà di nascondere il viso del soggetto crea un senso di mistero che innerva le fotografie di una sottile nota di irrealtà: sono scene senza tempo, sospese, che esprimono un profondissimo silenzio.

Non pianifico mai le immagini. Al contrario, esse sono il risultato della più intima e istintiva parte di me. Un viaggio nell’inconscio in cerca della mia vera identità.

Giorgia Bellotti Giorgia Bellotti

Quello della riscoperta di sé attraverso la natura è senz’altro un tema di grande attualità, e Giorgia l’ha affrontato in modo estremamente efficace.

Ci ha raccontato di aver utilizzato una macchina fotografica digitale, ovvero lo strumento con cui è solita lavorare. Per quanto riguarda i progetti futuri, ha intenzione di portare avanti altri lavori incentrati sulle sue emozioni.

All images © Giorgia Bellotti / Instagram: @giorgibel
Scritto da Federica Bertagnoli

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