“Romania, I give you my heart” by Emilie Madeline Bradshaw

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La Romania raffigurata nelle foto di Emilie Madeline Bradshaw appare familiare anche agli occhi di chi, come nel mio caso, non vi è mai stato.
E’ forse questo il motivo per cui i suoi scatti richiamano un senso di nostalgia che solo un certo tipo di fotografia può racchiudere, quella meraviglia che solo un turista che si trovi ad esplorare un posto totalmente nuovo può provare. Forse non sono perfette, come del resto non lo è nemmeno un’esperienza in un posto dove ti trovi per la prima volta – sono immagini piene di sentimento, e lo sguardo è onesto, dolce, attento ai dettagli. Ecco come descriverei le immagini delle strade della Romania della Bradshaw: uno sguardo attraverso gli occhi di qualcuno che sta ancora scoprendo il proprio senso di meraviglia per un luogo.

Emilie Madeline Bradshaw Emilie Madeline Bradshaw

Emilie Madeline Bradshaw Emilie Madeline Bradshaw

La fotografa spiega la dualità del titolo: da un lato intende celebrale i suoi numerosi viaggi in questo paese, grazie ai quali ha cominciato lentamente e costantemente a sentircisi più a suo agio, avventurandosi al suo interno, e grazie ai quali se ne è innamorata sempre di più; dall’altro lato, è una dedica ad una delle storie che ha sentito durante uno di questi viaggi, quella della Regina Marie di Romania. Come spiega la Bradshaw:

“La regina Marie di Romania, nata a Eastwell Manor (vicino casa mia) ad Ashford nel Kent, aveva un’ultima richiesta. Dopo la sua morte voleva che il suo cuore venisse seppellito nella sua residenza estiva preferita, Balchik Palace sulla costa del Mar Nero. A quel tempo, Balchik era sotto il domino rumeno, poi nel 1940 tornò sotto quello bulgaro. Il suo cuore è stato quindi seppellito sotto una doppia bandiera; da un lato la bandiera della Romania e dall’altro quella d’Inghilterra. Nel 1940 il suo cuore venne spostato al castello di Bran. I suoi desideri vennero poi infranti nel 1968, quando il governo danneggiò l’imbarcazione di marmo che conteneva il cuore. All’interno del marmo vi era una scatola d’argento all’interno della quale era custodito, e questa fu trasferita al Museo Nazionale di Storia Rumena, e per una strana serie di eventi, unicamente la scatola d’argento e la sua corona furono successivamente portate al castello di Peles nel 2013. Fino al 2015 il cuore è rimasto nei sotterranei del museo. Fu poi portato al castello di Pelisor, vicino al castello di Peles. Questi castelli sono situati in un bellissimo resort di montagna di Sinaia. Il suo cuore oggi è custodito nella Golden Room dove ha smesso di battere nel 1938. La regina era nata nella famiglia reale britannica ed è stata l’ultima regina di Romania.”

Emilie Madeline Bradshaw Emilie Madeline Bradshaw

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Cosi come il cuore della regina, anche il cuore della fotografa è rimasto in Romania, ed in un certo senso anche i nostri: ora sta a noi fare quanto è in nostro potere per ritrovarlo attraverso le fotografie, e decidere di farvi visita a nostra volta.

Emilie Madeline Bradshaw Emilie Madeline Bradshaw

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“România, îți dau inima mea” è una raccolta di 40 fotografie scattate a Bucarest, Costanza e Mamaia nell’estate 2018. Le fotografie sono state scattate con una Pentax Espio 738G con una pellicola di 35mm: Kodak Gold 200, Fujifilm Superia 400 e Lomography Lady Grey 400.

Emilie Madeline Bradshaw

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All images © Emilie Madeline Bradshaw / Instagram: @emilymadelinebradshaw
Scritto da Inês Melo – Tradotto da Sylvia Ciscognetti

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