“Red and Blue” di Alessandro Gori

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È una sera di febbraio un po’ anomala, non fa freddo, Chiara ha appena fatto un provino per un film. Quello dell’attore è un lavoro pesante, richiede sforzi di memoria non indifferenti e, a volte, effimeri.

Alessandro Gori

Hanno origine da qui le fotografie di Alessandro Gori, per gioco, scaricare la tensione, per dimenticare anche solo per un istante la fatica, per non continuare a fingere.
Tutto si ferma intorno a Chiara, lo sfondo si annulla, i colori perdono di intensità. Rimangono i suoi occhi e quel bicchiere di vino rosso che sorregge lo scatto e lo ancora alla dimensione domestica, familiare, umana e disperata.
I muri assorbono il blu degli occhi tormentati, che sembrano cercare incessantemente qualcosa.

Sono scatti fatti per disimparare, per non memorizzare altro, per scordare che per “imparare a memoria” è necessario il cuore. Ne risultano fotografie intense, figlie di tentativi andati male di lasciare il cuore da parte.
Sono scatti dettati dal bisogno comune di trovare la pace, guidati dalla naturale propensione umana per la ricerca della serenità.

Alessandro Gori

“Stappare per stoppare” ci suggerisce Alessandro Gori, ironicamente.
E così basta un regalo di Natale, un Brunello, e degli occhi. Bastano il rosso ed il blu, come alleati e nemici, per inscenare una guerra e sottoscrivere un armistizio con il mondo, per sventolare una bandiera bianca per il tempo di qualche scatto.

All images di ©Alessandro Gori | Instagram: @alessandrogori
Scritto da Ilaria Zocco – Traduzione di Claudia Russo

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