“Oltre il Velo” di Olga Amendola

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Se ogni esperienza di vita, ogni libro letto, ogni dipinto visto, ogni riga di poesia ripetuta a mente più volte, fossero un filo… la vita s’intreccerebbe fino a diventare ‘tessuto’.
Qualcosa di leggero, di impalpabile, come un velo. Un velo che ti avvolge e diventa un filtro attraverso il quale si guarda il mondo, ma anche la ‘barriera’ che gli altri devono imparare ad “attraversare” per riuscire a percepire ciò che si è davvero.

Olga Amendola Olga Amendola

Olga Amendola, in questa serie fotografica così spontanea e genuinamente efficace, vuole proprio sottolineare come la fotografia sia l’elemento chiave che permetta di andare oltre la superficie delle cose, delle persone, per rivelarne l’essenza.
Il fotografo, allo stesso modo di un amante, ricrea il soggetto fotografico come farebbe con la persona amata” Spiega Olga. Proprio grazie a quello sguardo ‘innamorato’ di chi fotografa il soggetto acquisisce una “personalità nuova”.

Olga Amendola Olga Amendola

C’è un lieve senso erotico nelle foto: un amore che esalta una sensualità dolce e fragile.
Arianna diventa una sorta di musa vagamente pre-raffaelita, in un quadro bucolico dove le linee delicate del corpo sono celate dal sottile velo rosso, che non nasconde ma allo stesso tempo non rivela mai troppo.

Olga Amendola Olga Amendola

Negli occhi della nostra musa non c’è paura o incertezza: il suo sguardo ha incontrato quello di chi ha imparato a leggere tra le trame del tessuto della vita, e ci arriva dritto, autentico.
E per un attimo ci dimentichiamo di quel velo – quello che avvolge lei e quello che avvolge noi –  e ci sentiamo meno soli, meno persi.

Olga Amendola

“Abbiamo bisogno di un sogno Di un’illusione per mezz’ora Un’ora d’aria dalla realtà Un rifugio sicuro che non sia anche degli altri o per gli altri.. ma che sia solo nostro.. Abbiamo bisogno di stare su quel palcoscenico della vita, da soli, con il trucco violaceo che ci cola su quel finto sorriso pieno di aspettative.. Abbiamo bisogno di quegli applausi senza i quali un artista, nel suo delirante egocentrismo, non riuscirebbe a vivere… Ma abbiamo bisogno anche di prendere quegli applausi e ispezionare da chi arrivano Battito di mani per battito di mani Perché nell’esistenza, nel nostro percorso più intimo e vero, conta sempre il “da chi e mai il “da gli altri”.

All images di © Olga Amendola | Instagram: @olga.amendola_ph
Scritto da Claudia Russo

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