“L’estate in miniatura” di Danilo Borghi

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Siamo tutti parte di un grande, impeccabile disegno.

Arriva per tutti il momento in cui ci chiediamo quale sia il nostro posto nell’universo, ed è allora che ci rendiamo conto dello scarto vertiginoso che esiste tra la nostra percezione di noi stessi e l’infinitesimale porzione di materia che occupiamo in un cosmo apparentemente sconfinato. Spesso e volentieri abbiamo la sensazione che il mondo intero si riduca allo spazio che noi stessi percorriamo, da casa al lavoro alla meta delle vacanze, ma è sufficiente soffermarsi per qualche istante su questa supposizione per capire che non è veritiera.

Danilo Borghi Danilo Borghi

Grazie all’immaginazione la portata delle nostre menti può estendersi fino ai confini dell’universo, abbracciare spumeggianti galassie lontane; tuttavia, nel frattempo, al cospetto della vastità del tutto i nostri corpi restano quello che sono, dei puntini microscopici che un osservatore alieno avrebbe difficoltà a rilevare in un contesto naturale tanto opulento e ricco di varianti.
Molte persone accolgono questa rivelazione con un fremito di terrore. L’idea di galleggiare come piccolissimi granelli di sabbia alla mercé di una distesa sterminata di nulla è senza dubbio spaventosa, ma non è l’unica possibilità.

Danilo Borghi Danilo Borghi

È vero, il nostro corpo ha delle dimensioni assolutamente irrisorie rispetto a ciò che c’è là fuori, eppure è sconcertante la sua capacità di aderire al mondo, di coincidere alla perfezione con i suoi paesaggi e i suoi anfratti. Basta questo semplice ribaltamento concettuale a farci capire che non siamo affatto smarriti come schegge di pietra disperse nell’atmosfera, ma che al contrario facciamo parte, nel nostro piccolo, di un grandioso progetto unitario.

Danilo Borghi Danilo Borghi

Summer Miniature di Danilo Borghi è un lavoro fotografico che intende concentrarsi su queste tematiche, avvalendosi di una serie di scatti realizzati dall’autore nel bel mezzo di una permanenza estiva in Francia. Le immagini proposte, che risalgono al 2018, offrono una personale interpretazione del rapporto tra l’essere umano e l’ambiente naturale. Questa relazione è qui mostrata all’insegna dell’equilibrio, di un senso di pace che dà l’impressione di un puzzle in cui ogni pezzo sia scivolato senza sforzo al proprio posto: l’osservatore si trova davanti a composizioni – dominate da tinte pastello, o in ogni caso da colori molto tenui – in cui minuscole silhouette si stagliano contro cieli senza limiti.

Danilo Borghi

Ne risultano delle immagini a un passo dall’astrattismo, assemblaggi ariosi e lineari in cui i volumi si riducono al minimo indispensabile per sfociare nella bidimensionalità.
In definitiva, Summer Miniature porta allo scoperto una delle peculiarità della condizione umana, ovvero il nostro perpetuo galleggiare in un ambiente che va esplorato, percorso, contemplato con attonita curiosità, non più spaventati dalla nostra piccolezza, ma confortati dalla sensazione di essere a casa.

Danilo Borghi

All images di © Danilo Borghi | Instagram: @danilooborghi
Scritto da: Federica Bertagnolli – Tradotto da: Federica Bertagnolli

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