La fotografia di moda incontra Schiele: Egos, di Beatrice Capone

change the language from drop menu

Beatrice Capone é una talentuosa fotografa partenopea che ci accompagna in un nuovo orizzonte per FramePress: quello della fotografia di moda.

La sua formazione in ambito artistico comincia giá ai tempi del liceo, per poi continuare all’Accademia di belle arti di Napoli dove consegue una laurea triennale in Scenografia per il teatro e successivamente si specializza in Fotografia per la moda e la pubblicitá.

Beatrice Capone Beatrice Capone

É stata la formazione da scenografa infatti a portarla per la prima volta su un set: consapevole che in aula si sarebbe limitata a studi teorici e bozze su carta, riuscí ad ottenere un lavoro come set designer in uno studio giá affermato.
A causa di un’emergenza del proprietario dello studio nello stesso giorno previsto per lo shooting, Beatrice si ritrovó a dover scattare da sola il suo primo servizio: “avevo una gran fifa di sbagliare, però il fatto che sapevo che mi sarei divertita a farlo, che in fondo volevo farlo ebbe la meglio, e così mi fu chiaro che volevo fare le fotografie!… Man mano entrai in confidenza con la macchina fotografica, le luci, mi piaceva vedere come potevano trasformarsi le persone anche solo usando una luce diversa, era tipo un mondo magico fatto di espressione vera e propria, dove tu creavi la tua personalissima favola.

Beatrice Capone

Sebbene siano passati anni da quella prima volta, quando Beatrice cerca di esprimere il suo approccio alla macchina fotografica ne esce intatta una passione che la professionalitá non é riuscita ad intaccare: “Penso che crescendo cambino i gusti, le necessità espressive, e cambi anche il modo di approcciare alle cose, a volte anche inconsciamente.
Cerco sempre di guardare i miei soggetti ricordandomi quell’emozione che mi fece considerare la fotografia come un mondo magico, dove le cose che immagini possono accadere, puoi fermarle e far finta che per un momento siano esistite.
Se penso a questo mi vien da dire che il mio punto di vista sia quello di una bambina, che cerca sempre dentro di se il motivo che la spinge a fare bene quello che fa divertendosi, nel frattempo si, guardo le influenze, gli stili, ma cerco sempre di non perdere la mia identità, di esprimermi come vorrei fare io.
Magari non è qualcosa di così diverso dal resto di ciò che si vede, ma devo sapere che parte più da me quello che propongo, e meno da quello che il mondo ci impone come visione o nuovo trend.

Beatrice Capone Beatrice Capone

La ‘sfida’ nello scattare fotografie di moda é proprio questa: trattandosi di fotografie create a fini commerciali, la loro funzione é in un certo senso giá definita. Certo, la pubblicitá deve adattarsi alla cultura e agli usi del luogo in cui viene proposta e Beatrice Capone fa presente che pur avendo determinati vincoli, é possibile per le foto di moda riuscire a spaziare . “Oliviero Toscani” raccontaBeatrice a FramePress “a suo tempo è stato capace di rompere lo schema canonico di fare pubblicità portandoci un passo avanti, invogliandoci anche in maniera cruda, a riflettere su ciò che di preoccupante accade nel mondo.
Voglio ricordare in particolare il lavoro svolto per Benetton: per una di queste campagne ha utilizzato le foto dei condannati a morte in USA, o per citarne un’altra che nella sua semplicità trovo sempre di grande ispirazione, è la bellissima campagna contro il razzismo in cui si vedono tre cuori umani affiancati sullo stesso piano, e su ognuno di questi applicato il testo “white black yellow”.

Beatrice Capone Beatrice Capone

Beatrice riconosce che la pubblicitá, per creare “immedesimazione” e funzionare oggi, deve andare oltre lo stereotipo. Lei stessa fa notare come la cosa stia giá accadendo,e nel caso del progetto “EGOS” é interessante notare che la commistione con l’arte diventa contemporaneamente sia elemento di familiaritá che di novitá.
Di Egon Schile mi ha sempre colpito come le sue figure femminili appena accennate, risultino , nonostante le linee spigolose le pose sgraziate, erotiche e sensuali. Ho cercato di ‘filtrare’ il suo immaginario creando delle visioni pitto-fotografiche, andando anche a fondere due cose che nell’arte sono state quasi sullo stesso binario, ma quasi mai si sono incontrate, anzi, la fotografia generalmente è sempre stata considerata come un’ arte minore, uno scimmiottamento di ciò che poteva essere la pittura. Le ho volute unire per celebrare la loro importanza.

Beatrice Capone Beatrice Capone

Ho riproposto le pose sgraziate, la malinconia, e alcuni colori che caratterizzavano la tavolozza di Schiele
facendo attenzione a non farne una copia, ma una personale interpretazione, la mia, anzi la nostra: con me hanno lavorato al progetto Paola Landolfi, che ha elaborato le applicazioni pittoriche che vedete sulle fotografie, Nadja Scalzi, mia cara amica, nonchè bravissima make up artist di cui amo la visione estetica, Mirta Robiony come styilist, che ha reinterpretato in chiave contemporanea gli abiti disegnati dal pittore e Adriano Esposito il quale ha prodotto un breve spot che descrive l’atmosfera del progetto fotografico secondo una sua intepretazione. Non smetteró mai di ringraziare per la loro collaborazione e per la passione con cui si sono dedicati a questi scatti anche i modelli Federico Ricco, Olimpia Coppola e Beatrice Simion.

Beatrice Capone

Chi si occupa di fotografie di moda non lavora mai da solo, ma come si evince dalle sue parole, la collaborazione con altri professionisti per Beatrice Capone é qualcosa di prezioso, piú che limitante:
La collaborazione potrebbe essere limitante nel momento in cui qualcuna tra queste figure impone la sua visione, senza lasciare possibilità di interpretazione alle altre figure che collaborano… Interpretare non significa snaturare per forza l’identità del progetto, ma al contrario spesso si va ad impreziosire con maggiori spunti, o elaborando un punto di vista più originale, che magari non si era considerato.

Personalmente amo chiedere alle persone che lavorano con me: “ come lo faresti tu?”Per poterle coinvolgerle e incanalare meglio il progetto, cercando di stabilire un lavoro in simbiosi.

Beatrice Capone Beatrice Capone

Beatrice Capone ha in progetto un nuovo lavoro che attinge sempre dalla sua formazione artistica,ma questa volta ispirandosi ad un pittore italiano. Potete seguire i suoi prossimi progetti su:
instagram: @killingbeatrice

Immagini di © Beatrice Capone | Instagram: @killingbeatrice
Scritto da Claudia Russo – Tradotto da Claudia Russo

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here